Elezioni e legalizzazione della cannabis | La parola ai partiti

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In vista delle elezioni che si terranno il prossimo 25 Settembre, scopriamo la posizione dei principali partiti per la legalizzazione della cannabis. 

Elezioni e Cannabis

La cannabis è la sostanza illegale più consumata in Italia e nel mondo. Secondo il World Drug Report, sono circa 183 milioni le persone che hanno consumato marijuana nel 2015. Nel nostro Paese invece, secondo le statistiche ISTAT, sono circa il 9,8% gli italiani che fanno uso di questa sostanza, ossia 6,1 milioni di persone.

Se presa in esame la fascia d'età compresa tra i 15 e i 19 anni, la percentuale schizza al 27%. Ciò significa che gran parte dei giovani, spesso minorenni, sono costretti a rapportarsi con spacciatori che gli proporranno altre droghe e ad acquistare prodotti di scarsa qualità

E ancora siamo qui a chiederci se legalizzare la cannabis sia una scelta dettata dal buon senso? 

| Per approfondire: "La marijuana è la sostanza più consumata al mondo"

Elezioni e cannabis: la posizione dei partiti

La rivoluzione verde sta travolgendo il mondo intero e la cannabis nei programmi elettorali ne è un chiaro segnale. Nonostante ciò, noi consumatori e antiproibizionisti siamo stufi, consapevoli che tutto ciò potrebbe essere solo mera propaganda per racimolare voti. 

Posizione partiti

I partiti di Destra sono contrari

Non c'è da stupirsi, i leader dei partiti di destra restano assolutamente contrari alla legalizzazione e preferiscono la repressione, nonostante l'ONU abbia sottolineato l'importanza di porre fine alla Guerra alla Droga

A partire da Berlusconi di Forza Italia, "Legalizzare la cannabis trasformando l’uso di droga in un comportamento socialmente accettato ed accettabile, mi sembra un grave errore, culturale prima che giuridico. La droga, anche quella leggera, è il contrario della libertà, e aggiungo della dignità della persona"

Lo segue a ruota Salvini di Lega che dichiara: "Sono personalmente contrario! Sarei per la legalizzazione e la regolamentazione della prostituzione, perché fino a prova contraria il sesso non fa male, la cannabis sì. Se poi i medici dicono che serve per curare… Per carità di Dio, ma come svago assolutamente no!"

Ed infine la Meloni di Fratelli d'Italia: "Fratelli d’Italia ha votato contro la proposta di legge sulla coltivazione e la somministrazione della cannabis ad uso terapeutico perché i contorni della norma sono così poco chiari che si rischia, in sostanza, una legalizzazione mascherata di questa sostanza per uso ricreativo"

La Sinistra è favorevole alla regolamentazione

Tra i sostenitori della legalizzazione troviamo in prima fila +Europa, che nel programma elettorale scrive: "Promuoviamo strategie di legalizzazione e regolamentazione dell’uso delle droghe in un’ottica di riduzione del danno sul consumo personale, nel nome della libertà individuale, della lotta alla criminalità e del contrasto ai profitti delle narco-mafie, della tutela della salute pubblica, della libertà di accesso alle cure e della libertà di ricerca sull’uso medico e scientifico di tali sostanze". Più chiari di così si muore. 

E ancora partiti come Possibile e Potere del Popolo, sostengono la legalizzazione della cannabis nei loro programmi elettorali. Enrico Letta, segretario del PD, ha dichiarato: "Nell’ambito delle politiche di contrasto alle mafie e alla criminalità organizzata, riteniamo sia arrivato il momento di legalizzare l’autoproduzione di cannabis per uso personale e fare in modo che la cannabis terapeutica sia effettivamente garantita ai pazienti che ne hanno bisogno"

Tra questi anche Verdi e Sinistra Italiana hanno inserito nei loro programmi la legalizzazione della cannabis e, per rilanciare l'economia italiana, la realizzazione di vere e proprie filiere a sostegno della canapa industriale.  

Infine anche M5S, il cui programma è stato battezzato "Dalla parte giusta", ha inserito la cannabis, promettendo una riforma che regolamenti la coltivazione della cannabis per uso personale.

Tra il dire e il fare c'è in mezzo il mare e, negli ultimi anni, le promesse fatte dai politici non si sono mai concretizzate. Forze dell'ordine impegnate, tribunali e carceri sovraffollati, milioni di consumatori, miliardi di euro regalati alle mafie eppure in Italia non è mai iniziato un vero dibattito sull'argomento. 

Che la nostra Penisola sia pronta o meno ad accogliere, o meglio, a riaccogliere questa pianta è solo questione di tempo. La rivoluzione verde è iniziata e non può essere fermata. 

| Leggi anche: "Europa, i potenti si riuniscono per la legalizzazione della marijuana"

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