HHC e derivati vietati in Italia: arriva il decreto ufficiale

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L'Italia ha vietato ufficialmente l'HHC, l'HHCO e l'HHCP, inserendoli nella nella tabella I delle sostanze stupefacenti del DPR 309/90.

Il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, che entrerà in vigore da domani 28 luglio, vuole garantire "la tutela della salute pubblica e - limitare - la diffusione delle citate sostanze sul mercato internazionale". Obiettivi che difficilmente, vista l'esperienza pregressa, verranno raggiunti con la proibizione. 

Italia vietati HHC e derivati

L'Italia (perché) segue l'Europa e vieta l'HHC?

Nonostante l'esaidrocannabinolo sia stato sintetizzato per la prima volta nel 1944 quasi nessuno ne ha mai sentito parlare. Almeno fino al 2021, quando negli Stati Uniti l'HHC è finito sotto i riflettori dei produttori, che, approfittando della sua legalità e gli effetti simili al THC, hanno dato vita ad un vero e proprio fenomeno.  

Spacciato infatti come alternativa legale del THC, i prodotti con HHC hanno cavalcato la cresta del mercato cannabico. Dagli USA all'Unione Europea, tutti i consumatori hanno provato o almeno sentito parlare di questa molecola. 

Interesse che ha attratto i governi di tutto il mondo, che si sono attivati per vietarlo e (tentare) di limitarne la diffusione.  

A partire dall'Austria, il primo Paese dell'UE a vietare la produzione e il commercio dell'HHC. Seguita a ruota dalla Finlandia che ne ha vietato ufficialmente la vendita e la Francia, che come l'Italia ha reso illegali sia l'esaidrocannabinolo che i suoi derivati. I motivi? I principali sono tre:

  • Anche se presente naturalmente nella pianta di cannabis in piccole quantità, l'HHC viene prodotto sinteticamente in laboratorio
  • I pochi studi a disposizione evidenziano gli effetti psicotropi dell'esaidrocannabinolo: simili al THC ma più blandi. E come quest'ultimo viene reso illegale
  • Non si conoscono gli effetti a lungo termine di questo cannabinoide. Per tale motivo viene considerato "potenzialmente" nocivo per la salute. Ma è ancora tutto da verificare

Vietati HHC e derivati in Italia: cosa cambierà da domani?

Cosa cambierà dal 28 luglio? Possedere, produrre e commerciare l'HHC saranno comportamenti illegali perseguibili penalmente. Ne viene che i prodotti contenenti questa molecola non saranno più disponibili in commercio, almeno da fonti legali.

Infine, al contrario della cannabis che si trova nella tabella II delle sostanze stupefacenti, l'esaidrocannabinolo e i suoi derivati sono stati inseriti nella tabella I, dove si trovano le droghe pesanti. Una scelta che dovrà essere confermata dal Ministero della Salute ma che incupisce notevolmente lo scenario già di per sé tetro.

* Foto di Ahmed Zayan su Unsplash  

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